La vicenda storica del "Conte di Matera"

La FIGURA riassume le principali date degli eventi.

CLICCANDO sull'immagine si potrà prendere visione di un eccellente lavoro realizzato dagli Allievi (Ambrosecchia Angela, Amenta Michele, Andrisani Caterina, Cocca Oriana, D’Aspro Marika, Giordano Federica, Grieco Daniela, Lo Izzo Daniele, Longo Roberta, Marcosano Marilena, Monaco Leonardo, Montemurro Alessandro, Montemurro Antonella, Pelaggi Maria Letizia, Ricciardi Eustachio, Ruggieri Erica, Santeramo Andrea, Scazzariello Mariano, Schiuma Giovanni, Staffieri Michele, Viggiano Margherita, Ye Jing Jing) della SCUOLA SECONDARIA di 1° GRADO "F. TORRACA" di Matera, guidati dalla Docente Prof.ssa Isa LACASA nell'anno scolastico 2006/2007.

CON LORO CI CONGRATULIAMO PER I CONTENUTI E PER I SAPIENTI METODI ADOTTATI NELLA RICERCA, RINGRAZIANDOLI PER AVERCI DATO UN'OPPORTUNITA DI CRESCITA CULTURALE.

RIFERIMENTI STORICI:

  •  Giacomo Racioppi: Storia dei popoli della Basilicata, Edizione Loescher, Roma 1889, pag.180 - volume 2
  •  Eustachio Verricelli: op. cit.
  •  Arcangelo Copeti: Notizie della città e dei cittadini di Matera, Editrice BMG, matera, 1982
  •  Francesco Paolo Volpe: Op.Cit. pag 167
  •  Giuseppe Matarazzo: Una città nei secoli, Ed.Tecnostampa, Matera 1996
  •  Marcello MORELLI:  Storia di Matera, Montemurro Editori, Matera 1963
  •  Giuseppe GATTINI: Note storiche sulla Città di Matera, Perotti Editore, Napoli 1882
  •  Raffaele GIURA LONGO: I beni ecclesiastici nella Storia economica di Matera , Monemurro Editori, Matera 1961
  •  C. ASCARI - O. CARDARELLI: La dominazione spagnola nell’ Italia Meridionale, Torino 1978 

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Non tutti gli storici concordano sulla data della morte del Conte di Matera Giovan Carlo Tramontano (detto anche Gian Carlo o Giancarlo). - (Sant'Anastasia, 20 ottobre 1450 – Matera, 29 dicembre 1514)

Vi è discordanza tra il Copeti, il Gattini, il Volpe e il Morelli; i primi la riferiscono al 29 dicembre 1514, gli altri al 30 dicembre 1515.

Nella nota n.53 di pagina 97, del testo di Eustachio Verricelli: Cronica della città di Matera nel Regno di Napoli, si legge che l’autore fissa l’omicidio del Conte Tramontano al 1515 al dì di San Silvestro.

Vigeva l’abitudine di annotare sulle pareti o sulle colonne delle chiese gli avvenimenti più rimarchevoli (criminosi per lo più), come per l’uccisione del Conte Tramontano che fu inciso sia sulla base di una colonna in Santa Maria Nova (n.d.a. oggi San Giovanni Battista, la scritta “DIE 29 DEC…INTERFECTUS EST COMES M., si trova sulla base della colonnina a sinistra della statua di San Luigi), sia sull’affresco della Cattedrale recentemente rinvenuto” (E. Verricelli, op. cit.) 

 

PROSSIME attività: IL RITO della CRAPIATA anche nel NOSTRO QUARTIERE

 LA CRAPIATA

Questa antica ricetta materana ha origini lontane, risalenti al periodo romano.

È un vero “RITO COLLETTIVO” che si consumava nei “vicinati” dei Sassi di Matera.

È un piatto povero composto, da un mix di legumi e cereali,

con lo scopo di assaporare il nuovo raccolto della stagione,

frutto del lavoro collettivo.

Ha come unico condimento il sale.

La consumazione della "crapiata" è anche un momento di aggregazione e solidarietà,

perché tutti contribuiscono alla riuscita di questo evento,

in base alle proprie possibilità e capacità.

Normalmente questa tradizione è celebrata ogni primo d'agosto, con musica, balli e allegria.

In un capiente pentolone di rame si porta ad ebollizione l'acqua, sul fuoco vivo, poi si aggiungono i legumi messi a bagno la sera prima, il grano, poche patate ed infine si aggiunge il sale. La si accompagna con un bicchiere di vino primitivo materano e la si mangia in compagnia all'aperto.

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 In questo spazio Vi segnaleremo le ATTIVITA' e gli EVENTI

programmati dalla Nostra ASSOCIAZIONE

...nonchè quelle oltre i confini del nostro territorio...

per conoscerci meglio ed entrare in qualsiasi momento in contatto con VOI.

CONTATTI E-MAIL : 

ilquartieresimuove@mail.com 

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Collaborazioni

Dal 7 aprile parte la prima tappa del progetto "Silent City / La Città Silente" inserito nel programma ufficiale di Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, coprodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Compagnia Teatrale l'Albero, collettivo artistico che opera in Basilicata diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo.

L'idea è quella di partire dal concetto di Silenzio per indagare la città e la regione con gli abitanti e costruire un percorso scrittura collettiva di un'Opera lirica che andrà poi in scena nel 2019. La comunità così diventa un compositore che riscopre l'Opera come genere in cui esprimersi, in cui poter addirittura riconoscersi. Una creazione che parte dalle persone dove gli interlocutori privilegiati saranno i bambini e gli over 60, generazioni silenti a cui l'opera darà voce assieme a compositori, musicisti in formazione, scrittori, cantanti, attori, educatori teatrali e artisti internazionali.

Esattamente cosa succederà? Ogni fase di costruzione dell'Opera (la storia, la musica, le parole, le scene, i costumi) sarà aperta e partecipata. Ed è proprio dalle storie che si parte in questa prima cinque giorni di laboratori condotti dal drammaturgo scelto per l'Opera, Andrea Ciommiento, che è creatore scenico e curatore di progetti d'arte relazionale.

Il 7 e l'8 aprile nella sede dell'Albero a Matera il drammaturgo incontrerà i cittadini adulti interessati al laboratorio di creazione collettiva su come raccontare la città come palestra di convivenza tra le persone. Un lavoro sulla memoria comune, collettiva, capace di generare domande, conflitti, scandalo, dibattito collettivo sulle questioni del vivere oggi le città. Una creazione per la scena fatta di storie, azioni, movimenti, musica, ritmi generate dal "teatro del mondo reale". L'obiettivo del laboratorio sarà: costruire una storia collettiva attraverso linguaggi multidisciplinari, indagare le trasformazioni sociali, i vuoti urbani, gli spazi di comunità della città.

Il 9 e 10 aprile presso le sedi di Potenza e di Melfi dell'Albero il laboratorio di drammaturgia si aprirà a bambini e famiglie delle due città assieme alle comunità de "La Scuola sull'Albero", il ramo di formazione della compagnia che da vent'anni è attiva sul territorio.

L'11 aprile si ritorna a Matera per lavorare con i bambini delle classi dell 'Istituto comprensivo Semeria" di Matera dove saranno coinvolte tre classi della scuola primaria e per un lavoro con gli Over 60 presso l' "Associazione il Quartiere si Muove" per raccogliere lo sguardo degli abitanti con la memoria più lunga su Matera.

Ogni tappa è aperta a chiunque sia interessato ad avvicinarsi al progetto, raccontare la sua storia, partecipare al processo creativo dell'intero progetto. Per partecipare scrivere all'indirizzo info@silentcity.eu o sulla pagina Facebook: Compagnia Teatrale L'Albero o cercando l'hashtag #Silentcity. La seconda fase, prevista in maggio, guidata dal compositore inglese dell'Opera Nigel Osborne coinvolgerà tutti gli altri partner e artisti del progetto: L'Orchesta Senzaspine (Bologna), Opera Circus (UK), Il Setticlavio (Scuola di Musica Matera), Universamusica (Università degli studi di Basilicata), Materahub (Industrie culturali e creative).

"Silent City / La Città Silente" è un progetto di co-produzione di Matera2019 e la Compagnia Teatrale l'Albero.

FONTE: www.materalife.it

AMABILI CONFINI

 Terza edizione di AMABILI CONFINI

 UMANITA'

FONTE: http://giornalemio.it/cronaca/amabili-confini-report-incontri-avuti-con-giorgio-vasta/

“AMABILI CONFINI”: REPORT INCONTRI AVUTI CON GIORGIO VASTA

report di VITO BUBBICO

 24 MAGGIO quartiere SAN PARDO

slargo vico G.BRUNO

Incontro con GIORGIO VASTA

 Grande riscontro popolare per gli appuntamenti con lo scrittore Giorgio Vasta, seconda tappa del percorso di cultura partecipata che coinvolge gli abitanti dei quartieri materani e autori di rilievo nazionale e che, mediante la narrazione, valorizza e rigenera periferie geografiche ed “esistenziali”. 

 Giovedì 24 maggio, in vico “G. Bruno” di San Pardo, gli abitanti di Granulari, San Giacomo e San Pardo hanno incontrato Giorgio Vasta per condividere riflessioni ed emozioni sul tema Umanità. 

 A condurre l’incontro, la coordinatrice degli incontri nei quartieri Maria Rosaria Salvatore che, nell’introdurre la sezione “Periferie Sociali”, ha presentato i migranti ospiti del Centro per i minori di Salandra, accompagnati da Rosanna Druda dell’associazione Tolbà Onlus. 

 Affidate alla voce e alla magistrale interpretazione dell’attrice del Teatro dei Sassi Luciana Paolicelli le letture dei brani tratti dai racconti: Noi di Niarga Kamissoko e Amico di Bourama Sissoko, entrambi del Mali; Il ragazzo somalo di Mustafa Ahmed della Somalia e il racconto a più mani Kake Killinti – Essere Uno di Ousman Manjang, Mamadou Kebbeh, Mamadou Barry, Boubacarr Sambou del Gambia e Kaba Konate del Mali. 

 Alla presenza delle autrici sono stati letti e commentati due brani tratti dal racconto sorteggiato, Un primo “speciale” giorno di scuola di Vita Epifania, e da quello selezionato, La siepe di un poeta giardiniere di Rosanna Marazia. 

 L’incontro a San Pardo si è concluso con un estratto dal testo “La foto” di Giovanni Contarino di San Mauro Torinese. Dedicata ai non residenti e con l’intento di oltrepassare i confini lucani, la sezione “Fuori Zona” ha accolto quest’anno 23 elaborati, di cui 8 giunti dalla provincia di Matera, 3 dalla provincia di Potenza, 8 dalla vicina Puglia e 4 da alcune regioni del centro-nord.

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Giorgio VASTA ha pubblicato in Europa e negli Stati Uniti IL TEMPO MATERIALE, un romanzo pluripremiato, SPAESAMENTO, PRESENTE (et A.), ABSOLUTELY NOTHING. Ha scritto con Emma Dante la scenografia del film Via Castellana Bandiera. Collabora con "la Repubblica", "il Venerdì", "il Sole 24 Ore" e "il Manifesto". Scrive sul blog letterario "minimaetmoralia.com".

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